
Il disegno di legge“collegato lavoro” (DDL 1167-b)approvato di recente al Senato, muovendosi sulla scia della “legge Biagi”, stabilirà la possibilità di deroghe alla applicazione di leggi e del contratto nazionale, nel senso di consentire la stipula di contratti individuali peggiorativi rispetto a quelle norme. Questi contratti individuali, nei punti presi in considerazione, sostituiranno la normativa generale e, per esempio in caso di licenziamento, il datore di lavoro potrà avvalersi delle norme peggiorative per contrastare efficacemente il ricorso giudiziario del lavoratore richiedente l’annullamento di quel provvedimento. Lo stesso principio della “giusta causa” non conterà più niente se il contratto individuale lo avrà cancellato. Per le aziende sarà gioco facile far sottoscrivere ai lavoratori contratti individuali/capestro (non è un mistero per nessuno che l’azienda ha il coltello dalla parte del manico nel rapporto individuale col lavoratore: è per questo che è nato il contratto collettivo!). Così il lavoratore si troverà ad accettare deroghe individuali peggiorative ai diritti previsti per legge o per contratto nazionale. E questo sarà spacciato per “libera espressione della propria volontà”! Insieme alla norme già approvate in Finanziaria (Legge 191/2009) che hanno reintrodotto il lavoro in affitto a tempo indeterminato (staff leasing) ed esteso l’utilizzo dei “buoni lavoro”, siamo di fronte al peggior attacco di diritti dei lavoratori dopo il “Pacchetto Treu” e la Legge 30. Il Coordinamento Lavoratori Zona ceramiche è assolutamente contrario a questo decreto legge e invita tutte le organizzazioni sindacali ad avviare tutte le iniziative necessarie per contrastare questa sciagurata scelta fatta dal governo centrale.




