Cos'è il C.LA.ZO.CER.?

Siamo lavoratori, delegati e cassaintegrati del distretto ceramiche di Modena e Reggio Emilia che hanno dato vita ad un coordinamento per unire le lotte e uscire dallʼisolamento in cui cercano in tutti i modi di rinchiuderci. Abbiamo dato vita al Coordinamento Lavoratori Zona Ceramiche perchè ne abbiamo sentito la necessità immediata. Siamo ben consapevoli che il più forte strumento che i lavoratori hanno per la loro lotta è il sindacato e per questo non è nostra intenzione sostituirlo. Al contrario, vogliamo lavorare per rafforzarlo. Ma per far questo noi pensiamo sia necessario riscostruire una rete di solidarietà e di conflittualità operaia, partendo dal basso, partendo da noi, che siamo stati designati nostro malgrado protagonisti di questa farsa che chiamano crisi.

mercoledì 10 febbraio 2010

Ai Pensionati dello Spi


Il C.La.Zo.Cer. sostiene il documento “La CGIL che vogliamo” al XVI° Congresso della CGIL

Cosa è il C.la.zo.cer. ?
Il C.la.zo.cer è Il Coordinamento LAvoratori ZOna CERamiche nato a ottobre del 2009 a Scandiano.

Quale è la sua funzione?
E’ stato creato per coordinare,unire e convergere le lotte e le vertenze di tutti i lavoratori che sono coinvolte nelle varie crisi sparse nel territorio della zona ceramiche per dare piu forza, voce e solidarietà alle centinaia di uomini e donne che rischiano il loro posto di lavoro. Riappriopriarsi del nostro futuro messo a dura prova dalle “ristrutturazioni fraudolente” che le imprese hanno fatto in questi mesi.

Da chi è composto?
E’ formato da lavoratori attivi,disoccupati,in mobilità,cassaintegrati e anche pensionati di tutte le categorie. Vi partecipano operai metalmeccanici,ceramisti,addetti ai servizi pubblici ecc,oltre anche a pensionati e disoccupati. Non sono tutti iscritti al sindacato,seppure la maggioranza essi sono iscritti Cgil.

Perché si è formato?
Le ragioni sono molteplici,ma semplici. La prima è quella di socializzare, discutere e informare i lavoratori interessati dalla crisi per trovare un fronte comune contro le aziende che sfruttando la paura della crisi,compiono dei veri e propri atti criminali verso i lavoratori colpevoli solo di chiedere un giusto salario ,la dignità e il riconoscimento del proprio lavoro. La seconda è quella di creare una coscienza comune e una militanza attiva verso il basso,sviluppare un senso critico, ma allo stesso tempo propositivo , elaborando indicazioni che le organizzazioni sindacali, e in particolar modo la Cgil ,dovrebbero secondo noi recepire e assumere nelle vertenze e sul territorio. Vogliamo discutere senza sosta con i lavoratori più avanzati e determinati, cercando di spronarli a prendere in mano le redini nella gestione della lotta, cosa attualmente ancora in mano alla burocrazia di Cgil,Cisl e Uil

Perchè ci rivolgiamo ai pensionati?
Noi come coordinamento abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile,perché un lavoro precario,mal pagato e sfruttato, danneggia indirettamente i pensionati,specialmente quelli che usufruiranno delle pensioni future con l’incognita dei fondi chiusi di categoria. I vostri figli e figlie che lavorano in queste condizioni o che stanno perdendo il posto di lavoro, ci chiedono di essere piu incisivi dentro il sindacato.
In questi giorni dentro in Cgil vi è una grande discussione sull’ imminente congresso. Recentemente nel giornalino “Libertà”, è stato scritto che la seconda mozione Moccia mira a cancellare il sindacato dei pensionati. Questa è una pura strumentalizzazione e di conseguenza, una gravissima deformazione dei contenuti nella mozione "La CGIL che vogliamo", relativamente al futuro del sindacato dei pensionati.
Ovviamente nel testo della mozione non si accenna minimamente a nessuna abolizione dello Spi,ma anzi va confermato e valorizzato.

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